Inchieste · Soldi pubblici

Il tetto a 2,19 euro: nel 2022 il governo tagliava le accise, oggi ringrazia Eni

Nel marzo 2022, con il gasolio a 2,229 euro, lo Stato tagliò le accise di 30,5 centesimi. Il 25 settembre 2026 Palazzo Chigi ha ringraziato Eni per un tetto a 2,19. Con il tetto il gasolio resta a quattro centesimi dal record di allora, e il confronto con cui si giudica un sollievo si è spostato.

Il 17 marzo 2022, subito dopo l'invasione russa dell'Ucraina, il gasolio self ha toccato in media nazionale 2,229 euro al litro. Il record è rimasto tale fino all'estate di quest'anno. Cinque giorni dopo, il 22 marzo, scattava il taglio delle accise: venticinque centesimi al litro, trenta e mezzo con l'IVA, per trenta giorni, con il decreto n. 21 del 2022.

Il 24 settembre 2026 lo stesso gasolio costava in media 2,338 euro, secondo i dati del Ministero delle Imprese. Il giorno dopo Palazzo Chigi ha diffuso una nota per ringraziare Eni, che aveva appena annunciato un tetto di 2,19 euro al litro per il gasolio e di 1,99 per la benzina, valido dal 28 settembre per trenta giorni e prorogabile fino a fine anno. Dal 26 settembre lo sconto sulle accise sul gasolio è stato dimezzato, da 12,2 a 6,1 centesimi al litro.

Quella nota parla di un «lodevole atto di attenzione all'Italia». Una soglia si è spostata: un prezzo a un soffio dal record del 2022 viene accolto oggi come una buona notizia. Quanto si sia spostata, e che cosa faccia davvero il tetto, lo dicono i numeri.

Una pistola da distributore di carburante appoggiata su un piano di acciaio, accanto a un paio di forbici dai manici rossi che tagliano un nastro di carta
Il taglio delle accise del marzo 2022: venticinque centesimi al litro, trenta e mezzo con l'IVA, per trenta giorni.Illustrazione generata con intelligenza artificiale.

I prezzi a confronto

Prezzi medi nazionali self sulla rete stradale, in euro al litro, rilevati ogni giorno dal Ministero delle Imprese.
GiornoBenzinaGasolio
17 marzo 2022, record del gasolio—2,229
24 settembre 20262,1542,338
30 settembre 20262,1112,316
4 ottobre 20262,0492,244
Tetto Eni dal 28 settembre 20261,992,19

Da dove vengono i numeri

Sono le medie self sulla rete stradale che il Ministero delle Imprese pubblica ogni giorno e che le agenzie di stampa rilanciano. Non usiamo le medie settimanali dell'Osservatorio prezzi carburanti: non specificano se si tratti di self o di servito e non sono confrontabili con il record di un solo giorno. Per la benzina non abbiamo il valore del picco giornaliero di marzo 2022, e la cella resta vuota.

Il tetto, nei suoi limiti

Al momento dell'annuncio il tetto valeva circa diciassette centesimi al litro rispetto alla media del giorno, secondo Open e l'Agi. Il divario si sta riducendo perché i prezzi scendono: il 30 settembre era di circa dodici centesimi per entrambi i carburanti, secondo l'Ansa sui dati del Ministero, e il 4 ottobre il gasolio medio era a 2,244, cinque centesimi sopra il tetto. Al lancio le stime delle associazioni dei consumatori parlavano di un risparmio tra 8,45 e 11,20 euro per un pieno da cinquanta litri. Per chi riempie il serbatoio in una stazione aderente il sollievo c'è, ma si sta assottigliando.

Rispetto a un anno fa il quadro è un altro. Secondo La Notizia, tra agosto 2025 e agosto 2026 un pieno di benzina è costato circa 16 euro in più e uno di gasolio più di 25. Il tetto non azzera quella differenza. Per il gasolio sta quattro centesimi sotto il record del 17 marzo 2022.

La copertura è parziale. Le stazioni Eni sono circa 3.800; Ip ha annunciato un limite ai prezzi su tutto il territorio nazionale e Q8, accogliendo l'invito del governo, ha applicato un tetto dal 1° ottobre. Con le tre società si arriva, secondo il conteggio di Open, a quasi metà dei circa 20mila impianti nazionali. Restano fuori circa 8.500 impianti tra pompe bianche e indipendenti, il 42% del totale sempre secondo Open. Le associazioni degli autotrasportatori protestano per l'esclusione della rete extra-retail e minacciano scioperi. E l'aumento delle accise, secondo le associazioni dei consumatori citate da Euronews, vale circa 3 euro a pieno: una parte del risparmio viene riassorbita.

Lo sconto dell'estate, pagato dal mese prima

Anche lo sconto sul gasolio che ha accompagnato l'estate funzionava con un meccanismo che il governo chiama accise mobili: quando i prezzi salgono, sale anche l'IVA incassata dallo Stato, che si calcola in percentuale sul prezzo, e quel maggior gettito viene usato per abbassare le accise. Si basa sull'articolo 1, commi 290 e 291, della legge 244 del 2007.

I decreti lo dicono con le cifre. Lo sconto dal 7 giugno al 3 luglio è stato coperto con 149,4 milioni di extragettito IVA incassato tra il 1° e il 31 maggio. Quello del 25 e 26 agosto con 20,8 milioni di extragettito IVA di luglio, e quello del 6–10 settembre con altri 60,4 milioni. In pratica lo sconto di un mese viene finanziato con l'IVA in più pagata sui rincari del mese prima: da chi faceva il pieno, anche se non necessariamente dalle stesse persone che poi lo hanno ricevuto. Non è l'unica fonte: i decreti di fine luglio e di agosto hanno attinto anche a sanzioni dell'Antitrust, a un fondo per interventi strutturali e ai tagli ai ministeri. Il costo complessivo dei tagli alle accise nel 2026, secondo i dati riferiti da Sicurauto, è di 1.443,8 milioni di euro.

La misura è rimasta a lungo a ondate di pochi giorni. Lo sconto sul gasolio è stato di 17 centesimi (14 di accisa e circa 3 di IVA) dal 28 luglio al 6 agosto, poi prorogato a più riprese; dal 26 settembre è a 6,1 centesimi con IVA. Scade il 5 ottobre e, scrive l'Ansa, sarà sostituito dal meccanismo delle accise mobili. L'obiettivo dichiarato dei decreti, secondo Sicurauto, è evitare che il diesel superi stabilmente i 2 euro al litro: il prezzo medio del 24 settembre, 2,338, dice che quella soglia è stata superata.

Chi ringrazia chi

Il comunicato di Palazzo Chigi è del 25 settembre, delle 17:47 secondo Radiocor: il governo ringrazia Eni per l'importante iniziativa, la definisce un «lodevole atto di attenzione all'Italia» e attribuisce il caro carburante al «difficile contesto internazionale». Antonio Tajani ha definito l'iniziativa un esempio concreto di come dovrebbe funzionare il sistema Paese. Secondo la ricostruzione di Open, governo ed Eni hanno ripetuto che la scelta è stata presa dall'azienda in piena autonomia e senza pressioni indebite, e le stesse ricostruzioni parlano di contatti frequenti tra Giorgia Meloni e l'amministratore delegato Claudio Descalzi, con il governo che confida in un effetto traino sugli altri distributori.

Salone di un palazzo istituzionale al crepuscolo, un lungo tavolo con un solo bicchiere d'acqua e una sedia vuota; dalle finestre si vede una stazione di servizio illuminata, e una volpe osserva dall'angolo
Il 25 settembre 2026 Palazzo Chigi ha diffuso la nota di ringraziamento a Eni, a poche ore dall'annuncio del tetto.Illustrazione generata con intelligenza artificiale.

Le opposizioni hanno letto la cosa all'opposto. Francesco Boccia ha chiesto se debba essere Eni a compensare le scelte del governo o se il governo debba dare una strategia chiara alle società pubbliche. Maurizio Landini ha liquidato il tetto come uno spot. Angelo Bonelli, di Avs, ha chiesto un decreto che riporti i prezzi ai livelli di settembre 2025.

Parigi e Madrid

In Francia il gasolio ha segnato un nuovo record a 2,41 euro al litro, scrive Euronews il 23 settembre, con la benzina SP95-E10 sopra 2,17. Il prezzo francese è più alto del nostro, ma date e rilevazioni sono diverse: il confronto riguarda le reazioni. I pescatori hanno bloccato depositi e ingressi dei porti nel sud, gli agricoltori hanno manifestato in tutto il Paese, il governo ha aggiunto 450 milioni al sostegno sui carburanti, per un totale di 1,4 miliardi. Nella campagna per le presidenziali Jean-Luc Mélenchon propone un tetto a 1,70 per la benzina e 1,80 per il gasolio, Marine Le Pen un'IVA al 5,5%. I resoconti che abbiamo trovato non indicano il numero dei partecipanti alle proteste.

Scena divisa in due: a sinistra lavoratori con fumogeni bloccano l'ingresso di un porto, a destra una folla di sagome in una piazza alza cartelli bianchi
In Francia blocchi ai porti e proteste degli agricoltori, in Spagna proteste per la casa in oltre cinquanta città.Illustrazione generata con intelligenza artificiale.

In Spagna il tema è la casa. Il 23 settembre a Madrid è stata sgomberata María del Carmen Abascal, 87 anni, che viveva nello stesso appartamento da circa settant'anni: dopo un cambio di proprietà l'affitto era passato da circa 500 a 2.650 euro al mese, poi ridotto a 1.650. Il 26 settembre migliaia di persone erano in piazza nella capitale, e le proteste, secondo Euronews, hanno coinvolto oltre cinquanta città. Il 28,1% degli inquilini spagnoli spende più del 40% del reddito per l'abitazione, contro il 19,2% della media europea.

La finestra

Joseph Overton, vicepresidente del Mackinac Center for Public Policy, un istituto di ricerca americano orientato al libero mercato, elaborò negli anni Novanta l'idea che in ogni momento esista una gamma di politiche che l'opinione pubblica considera accettabili. Morì nel 2003 in un incidente aereo. Il suo collega Joseph Lehman proseguì il lavoro e sostenne che il mestiere dei politici consiste nel capire dove sta la finestra e adeguarsi.

Il concetto riguarda le politiche, non i prezzi, e applicarlo a un tetto sul gasolio è una scelta nostra, dichiarata. Ma la meccanica è la stessa: ciò che si considera normale dipende dal punto da cui si guarda. Nel 2022 il punto era il prezzo di prima della crisi, e lo Stato rispose tagliando le tasse. Nel 2026 il punto è il prezzo di oggi, e la risposta è un massimo che, all'annuncio, ne toglieva diciassette centesimi.

Cosa non diciamo

Non facciamo previsioni sull'inflazione. L'Istat ha stimato per agosto 2026 un +3,3% annuo, con i beni energetici a +17,0%; le fonti che abbiamo consultato attribuiscono i rincari alle tensioni in Medio Oriente, non al tetto, che abbassa i prezzi nelle stazioni aderenti. Non abbiamo dati su come gli elettori leggano la notizia e non ne ricaviamo conclusioni: i fatti riguardano le dichiarazioni del governo e delle opposizioni, non le opinioni di chi vota.

Il punto

Questa è la parte di lettura, e la firmiamo. Un tetto a 2,19 è un sollievo concreto per chi fa il pieno in una stazione aderente, e chi lo critica deve spiegare che cosa avrebbe fatto di meglio. Ma ci sembra che il metro con cui lo si giudica sia cambiato in silenzio: a Parigi e a Madrid la richiesta resta ancorata al prezzo di prima, e si scende in piazza; da noi il confronto è con il prezzo di oggi, e arriva un ringraziamento. Se sia giusto lo decide il lettore. Che il tetto del gasolio stia a quattro centesimi dal record del 2022, e che oggi si ringrazi per averlo fissato lì, sono due fatti documentati.

Il 17 marzo 2022, il giorno del record, un pieno da cinquanta litri di gasolio costava in media 111 euro e cinque giorni dopo scattava il taglio delle accise. Con il tetto ne costa 109 e mezzo, e Palazzo Chigi ringrazia.

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Fonti

  1. Radiocor (Il Sole 24 Ore), nota di Palazzo Chigi sul tetto Eni, 25 settembre 2026, ore 17:47. Agenzia
  2. Ansa, Price cap ai carburanti anche per Q8, 29 settembre 2026. Articolo
  3. Ansa, Mimit, prezzi carburanti in calo ma resta consistente divario con Eni, Ip e Q8, 30 settembre 2026. Articolo
  4. Ansa, Mimit, prezzo medio ancora in calo: self benzina a 2,064 euro, gasolio a 2,261, 2 ottobre 2026. Articolo
  5. Ansa, Stop allo sconto per il gasolio, poi accise mobili, 4 ottobre 2026 (prezzi del 4 ottobre). Articolo
  6. Ansa, Prezzi benzina e gasolio stabili sulle strade, da domani si dimezza lo sconto accise, 25 settembre 2026. Articolo
  7. La Notizia, Benzina al massimo da giugno 2022, gasolio vicino al record, 9 settembre 2026 (confronto agosto 2025-agosto 2026). Articolo
  8. Teleborsa, Carburanti in lieve calo: Mimit, benzina self a 2,154 euro/l, gasolio a 2,338 euro/l, 24 settembre 2026. Articolo
  9. Teleborsa, Palazzo Chigi: grazie a Eni per il tetto al prezzo dei carburanti, 25 settembre 2026. Articolo
  10. Open, Tetto al prezzo di benzina e diesel: come funziona, 29 settembre 2026. Articolo
  11. Open, Il price cap di Eni, i contatti Meloni-Descalzi e l'effetto traino, 26 settembre 2026. Articolo
  12. Avvenire, La mossa di Eni sui prezzi dei carburanti. E il Governo ora spera nell'effetto-traino, 25 settembre 2026. Articolo
  13. AGI, Eni, tetto ai prezzi di benzina e gasolio, 28 settembre 2026. Articolo
  14. La Sicilia, Carburanti, da domani si riduce lo sconto sulle accise ma Eni annuncia un tetto ai prezzi, 25 settembre 2026. Articolo
  15. Euronews, Eni introduce price cap sui carburanti, 25 settembre 2026. Articolo
  16. SoldiOnline, Carburanti, gasolio a un passo dal record 2022, luglio 2026 (record del 17 marzo 2022). Articolo
  17. Informazione Fiscale, Taglio accise carburante da 22 marzo a 20 aprile 2022 (decreto n. 21/2022). Articolo
  18. Euronews, Carburante in Francia: prezzi record e rabbia degli elettori in campagna presidenziale, 23 settembre 2026. Articolo
  19. Euronews, Cosa succede con la crisi della casa in Spagna dopo le proteste per Maricarmen, 28 settembre 2026. Articolo
  20. SoldiOnline, Inflazione Italia al 3,3% in agosto 2026 (stima preliminare Istat del 1 settembre). Articolo
  21. Fiscal Focus, Gasolio, taglio delle accise prorogato fino al 10 settembre (decreto MEF-MASE del 4 settembre 2026, 60,4 milioni di extragettito IVA). Articolo
  22. Il Giorno, Giorgetti firma decreto sulle accise, 23 agosto 2026 (20,8 milioni di extragettito IVA di luglio). Articolo
  23. Blogsicilia, Accise carburanti, proroga al 3 luglio (149,4 milioni di maggior gettito IVA di maggio 2026). Articolo
  24. Sicurauto, Taglio accise, stangata diesel: perché hanno ridotto lo sconto? (costo complessivo 2026: 1.443,8 milioni). Articolo
  25. Edotto, Gasolio, taglio delle accise di 17 centesimi fino al 6 agosto 2026 (DL 133/2026). Articolo
  26. Legnano News, Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto, 24 agosto 2026. Articolo
  27. Mackinac Center for Public Policy, Joseph P. Overton; Wikipedia, Overton window. Mackinac · Wikipedia

Nota metodologica: i prezzi sono le medie self sulla rete stradale pubblicate ogni giorno dal Ministero delle Imprese e riportate da Teleborsa e Ansa; i confronti per pieno si basano su 50 litri e sono calcoli nostri sui prezzi indicati. Le dichiarazioni di governo e opposizioni sono riportate come le ricostruiscono le testate citate. I dati sono aggiornati al 4 ottobre 2026.